Slogan

Idea progettuale

per la valorizzazione della PERANZANA e del suo territorio di coltivazione

L’idea progettuale nasce dalla necessità di trovare un sistema efficace di valorizzazione dei prodotti dell’agricoltura del territorio di Torremaggiore e dintorni in modo da rendere più remunerativa l’attività agricola e più favorevole lo sviluppo del territorio stesso.

Fra tutti i prodotti agricoli del territorio di Torremaggiore e dintorni quello che lo caratterizza di più e può potenzialmente divenire il prodotto che identifica questo territorio  è la coltivazione della oliva PERANZANA. I motivi per cui la PERANZANA è il prodotto più suscettibile di essere un prodotto tipico del nostro territorio e che lo identifichi sono principalmente i seguenti:

  1. La cultivar PERANZANA è essenzialmente diffusa nel territorio di Torremaggiore e in quello dei paesi limitrofi di San Paolo Civitate e San Severo, territori che coincidono con i vecchi confini della contea dei de Sangro, principi di San Severo e conti di Torremaggiore. Non si conoscono altre aree in cui massicciamente è presente la coltivazione della PERANZANA quindi è questa la produzione agricola che meglio può caratterizzare e identificare questo territorio;
  2. La PERANZANA, pur coltivata in una regione a forte intensità di cultura olivicola, è abbastanza differenziata dalle altre cultivar olivicole per la sua caratteristica di buona oliva da olio ma anche con buon livello di utilizzo come oliva da tavola tanto da poter identificarsi facilmente come specifica produzione di uno specifico territorio;
  3. Le caratteristiche del suo olio extravergine, dolce fin dalla molitura e quindi consumabile già nell’immediato come condimento, fa di esso un olio tipico e ben distinguibile dagli altri, pur buoni, olii pugliesi, e che è sicuramente piazzabile in fasce di consumo che mal gradisce l’asprezza degli altri olii crudi. Dunque la PERANZANA ben si presta ad essere il prodotto “tipico” del territorio della contea, ad identificarsi con esso e a divenire il prodotto trainante per lo sviluppo agricolo del territorio.
  4. Non trascurabile, inoltre, come tassello per una maggiore caratterizzazione e differenziazione della PERANZANA è l’ipotesi storica della sua introduzione da parte dei Di Sangro, imparentati con i duchi di Borgogna. Si pensa infatti che essi la importarono dalla Provenza da cui deriverebbe il nome PERANZANA o Provenzana. Questa ipotesi storica opportunamente arricchita e documentata, insieme alle caratteristiche di qualità dei suoi prodotti, potrebbe costituire uno dei veicoli per diffondere la conoscenza del prodotti PROVENZANA figli di una cultivar pura introdotto nel 700 da una famiglia nobile d’Europa con un principe scienziato, Raimondo de Sangro, che ha prodotto anche altre meraviglie come il Cristo Velato nella cappella San Severo a Napoli.

Perché un gruppo di persone hanno preso l’iniziativa per arrivare a costituire una associazione sulla PERANZANA? Non esistono già sul territorio iniziative volte a promuovere la commercializzazione dell’olio di oliva PERANZANA? La PERANZANA non ha già il DOP che caratterizza la provenienza dell’olio? L’attività dell’associazione non si sovrapporrebbe a quella dei consorzi Peranzana già esistenti?

Queste ed altre le domande che i promotori dell’iniziativa si sono posti e queste le motivazioni che li hanno spinti ad avviare l’iniziativa:

Per poter raggiungere lo scopo di far identificare un territorio con un prodotto tipico di qualità e quindi far divenire questo l’immagine del territorio stesso è necessario agire sul piano culturale inteso come il piano del sapere, dello studio e della diffusione delle conoscenze sulla materia prima PERANZANA e sui suoi prodotti; sulle pratiche di allevamento, di impianto, di produzione e trasformazione e sul loro impatto sui prodotti e infine sull’impatto paesaggistico sul territorio di coltura. Ma è anche necessario comprendere le motivazioni storiche che hanno portato un territorio alla specifica produzione e le caratteristiche dei prodotti dell’olivo e le specificità dei prodotti della PERANZANA. In altri termini bisogna andare OLTRE i saperi, le pratiche, gli impieghi, le produzioni, i mercati. Andare OLTRE significa appropriarsi di nuovi saperi e farli diventare conoscenza e impiego di essa e quindi significa fare “Cultura”.

Una associazione è la forma più spontanea e meno toccata da interessi che può far propria la finalità del conoscere, far conoscere e identificarsi. Normalmente gli associati di una associazione, che potremmo definire “culturale” portano alla stessa i loro entusiasmi, i loro saperi le loro idee con lo scopo di mettere in comune le conoscenze e diffonderla nel proprio territorio, che ne diventa consapevole fino alla identificazione, e all’esterno come forma di promozione del proprio territorio.

L’attività dell’associazione quindi va oltre l’immediato interesse delle aziende della filiera e si affianca a questa sia per andare OLTRE sia per costituire un legame con i saperi, principalmente delle università ma anche dei produttori di innovazione e delle buone prassi e dei miglioramenti dei produttori locali e si apre a soggetti che hanno a cuore la finalità di sviluppo del proprio territorio anche se estranei al processo produttivo PERANZANA.

L’associazione, quindi, come Agorà o luogo di discussione in cui si incontrano individui, aziende, consorzi, enti e quanti operano nel territorio ma che ha una funzione di propulsione degli incontri, di collegamento con altri luoghi delle conoscenze, di sistematizzazione dei saperi di diffusione degli stessi di creazione di consapevolezza e immagine del territorio della PERANZANA.

L’associazione PERANZANA potrà costituire, quindi, un luogo di collegamento e scambio delle varie iniziative esistenti , di sistematizzazione delle operatività in un’ottica di lungo periodo e di creazione di una visione e un marketing strategico della PERANZANA e del territorio. L’idea progettuale è quindi quella di creare una associazione per la valorizzazione della PERANZANA che abbia come fine quello di costruire conoscenza e cultura intorno a questo prodotto in modo da farlo diventare l’immagine della produzione agricola del territorio della contea. L’associazione, inoltre, dovrà avere finalità di studio e diffusione delle migliori pratiche per la riproduzione, la produzione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti della PERANZANA e di studio di nuovi prodotti della PERANZANA soprattutto in aree attualmente poco praticate come la tavola, la bellezza, la salute ecc., e infine come sostegno e affiancamento di realtà associative ed operative esistenti e di incubazione di nuove iniziative operative ed associative fra i soci. (OP, nuove iniziative economiche innovative, associazioni temporanee di scopo, ecc.) Non ci vogliono grossi investimenti per riportare buona parte della filiera dei prodotti PERANZANA nel territorio di riferimento. Esistono allevatori di piantine, coltivatori, frantoiani, imbottigliatori, produttori di olive da tavola, forse un po’ più scarsa, ma comunque presente, l’esistenza di commercializzatori e esportatori. Il problema è far convergere e coordinare gli sforzi e le attività di ciascuno e dare a tutti una mano sul MARKETING e sull’innovazione di processo e di prodotto. All’associazione dovrebbero aderire, oltre che gli olivicoltori, tutti quelli che hanno attività attinenti alla filiera di produzione dei prodotti da PERANZANA e quanti ne condividano le finalità.