Il CONFEZIONAMENTO dell’olio di oliva può essere effettuato:

In Proprio, e sono necessari i seguenti requisiti:

 

  • Munirsi di Partita Iva ed emettere i relativi Documenti Fiscali (D.d.T. e Fattura)
  • Autorizzazione sanitaria del locale (rivolgersi presso l’ASL territoriale)
  • SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività, da richiedere tramite il sindacato all’ufficio dei vigili urbani)

Recarsi presso la ASL territoriale  con “Planimetria” dei locali e “relazione tecnica” del processo lavorativo e delle attrezzature in uso (serbatoi, riempitrici).

  • Iscrizione al Registro telematico “SIAN” in maniera autonoma o presso Caf (sindacato). Questa registrazione comporta la comunicazione telematica di ogni movimento di olio entro 6 giorni, a partire dal giorno in cui è avvenuto il movimento). Per movimento di intende (travaso, imbottigliamento e vendita di prodotto sfuso)

Presso i Frantoi Oleari,

I frantoi  dovrebbero essere, in genere,  provvisti di entrambe le autorizzazioni necessarie per il confezionamento
Dal frantaio bisogna farsi rilasciare i seguenti documenti:
    • Fattura di stoccaggio,
    • Fattura di confezionamento ed etichettatura,
    • Documento di Reso confezionamento da Conto deposito

Solo in questo modo sarà possibile avere la completa tracciabilità del prodotto. In questo caso il frantoio si impegna a fare tutte le comunicazioni al SIAN.

Nel breve periodo questa risulta essere la strada più semplice per confezionare e commercializzare in proprio.

In entrambi i casi l’olio deve essere confezionato in contenitori di capienza massima 5 LT e provvisto di un sistema di chiusura che perde la sua integrità dopo la prima utilizzazione (per la ristorazione tappo antirabbocco). Deve essere obbligatoriamente etichettato.