L’ICQRF (Ispttorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione delle Frodi) ha pubblicato una guida aggiornata al 31/12/2018 con le novità dei decreti legislativi n.145/2017 (sede e stabilimento di confezionamento) e n.231/2017 (art.17 – identificazione del lotto) e del Reg (UE) n.2018/1096.

Tra le altre novità quella della indicazione della cultivar che nella guida è riportata come segue:

14.1 INDICAZIONE DELLA «CULTIVAR»
In etichetta può essere indicata la varietà (o le varietà) di olivo coltivata dalla quale
sono state ottenute le olive che hanno prodotto l’olio.
Fai bene attenzione:
c) devi essere in grado di dimostrare che hai effettivamente utilizzato le
varietà che stai indicando in etichetta
d) riporta sempre il nome esatto della varietà cioè quello riportato nello
“Schedario oleicolo italiano” per evitare possibili evocazioni di olio a DOP
e) il fascicolo aziendale deve essere aggiornato con l’indicazione delle
varietà che desideri riportare in etichetta.

Quindi la possibilità nella etichetta di indicare la nostra cultivar PERANZANA.

Le novità nella guida:

  • Sede di confezionamento
  • Lotto
  • Campagna di raccolta
  • Acidità
  • Caratteristiche chimiche

Questi gli argomenti trattati:

1 INFORMAZIONI PRELIMINARI

2 CONSIDERAZIONI GENERALI

3 LA «DENOMINAZIONE DI VENDITA» E L’«ORIGINE»

4 L’INFORMAZIONE SULLA CATEGORIA DI OLIO

5 LA QUANTITÀ NETTA

6 IL TERMINE MINIMO DI CONSERVAZIONE

7 LE CONDIZIONI PARTICOLARI DI CONSERVAZIONE

8 IL RESPONSABILE COMMERCIALE

10 LA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE

11 L’ INDICAZIONE DELLA «CAMPAGNA DI RACCOLTA»

12 INDICAZIONE DELLA SEDE DI CONFEZIONAMENTO

13 ALTRE INDICAZIONI «REGOLAMENTATE»  

17 ELENCO DEI RIFERIMENTI NORMATIVI CITATI

Per chi vuole consultare la guida:

GUIDA_PRATICA_ETICHETTATURA_OLIO_D_OLIVA